Proposta di legge popolare sulla democrazia diretta in Regione Veneto

piu-democrazia-veneto-logoCari democratici, con piacere annunciamo che, insieme agli altri comitati del Veneto, stiamo iniziando una raccolta firme per portare in Regione una proposta di legge popolare sulla democrazia diretta.

Il nostro obiettivo è di far modificare ed aggiornare la legge attuale sulla partecipazione popolare, scritta nel 1973 ed ormai obsoleta.

Stiamo contattando tutti quelli interessati per farci aiutare in questa campagna, se volete approfondire oppure dare una mano alla raccolta firme potete leggere tutte le informazioni necessarie in questo blog:

https://piudemocraziaveneto.wordpress.com

oppure potete contattarci attraverso questo modulo.

Vi aspettiamo!

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San Stino di Livenza (VE) approva il nuovo regolamento sulla partecipazione!

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Arrivano buone nuove dal veneto orientale: a San Stino di Livenza è stato approvato il nuovo regolamento sulla partecipazione popolare, colmando così quel vuoto che avevano nei confronti dei cittadini (è dal 2001 che avrebbe dovuto esserci).

Un plauso agli attivisti locali ed al movimento 5 stelle che ha appoggiato subito questa battaglia, portando nel 2015 una mozione in Consiglio Comunale, poi approvata.

Guardando i pochi aspetti positivi, sono stati inseriti i referendum modificativi e abrogativi ma con quorum al 33% degli aventi diritto, mentre per i referendum consultivi hanno previsto il “quorum zero”.

Per il resto un regolamento abbastanza deludente, senza nessuna vera innovazione e con numerose lacune: una fra tutte, la mancanza delle “proposte” sia nello Statuto che nel regolamento che, ricordiamo, sono un’obbligo di legge e non una scelta del Consiglio Comunale o della Giunta! Si poteva e doveva fare meglio, probabile che bisognerà aspettare le prossime elezioni per vedere finalmente la luce! 🙂

Anche a Mira (VE) un nuovo regolamento sulla partecipazione ed il quorum zero!

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A Mira è stato approvato da pochi giorni il nuovo Statuto del Comune e la parte riguardante gli strumenti di partecipazione è stata profondamente modificata.

Numerose le novità della nuova “costituzione” della Città, tra cui spicca il quorum zero nei referendum e l’introduzione definitiva del Bilancio Partecipato.

Adesso aspettiamo di vedere il regolamento attuativo per poter giudicare nel dettaglio il lavoro svolto, dove saranno scritte e decise tutte le procedure per attivare i singoli strumenti, ad esempio entro quanti giorni rispondere,il numero di firme, il tempo a disposizione per la raccolta, l’uso delle nuove tecnologie!

Nota a parte per il “quorum zero” nei referendum: facciamo notare che Mira è il 5° comune veneziano ad averlo inserito nel proprio Statuto (Quarto d’Altino, Venezia, San Stino) , ed è il 2° (dopo Cavallino-Treporti) ad averlo previsto per tutti i tipi di referendum! Con l’aggiunta di questo Comune, diventiamo una delle zone a più alta densità di #quorumzero in Italia, cosa che ci rende ovviamente fieri del lavoro svolto e della disponibilità dimostrata dalle varie amministrazioni.

Avanti tutta per avere sempre…Più Democrazia!

Qui una po’ di rassegna stampa:
Nuova Venezia
La Piazza
IlFattoQuotidiano

Cosa pensano i candidati di Eraclea sui referendum comunali

democrazia-italia_530x0_90In occasione delle prossime elezioni amministrative ad Eraclea, abbiamo rivolto due domande ai candidati sindaco delle tre liste in corsa. Come forse saprete, questo Comune è uno dei pochi di tutta la zona sprovvisto del regolamento comunale sui referendum.

 

Per questo abbiamo rivolto ai candidati le seguenti domande:

Buona sera, avremo una domanda sul vostro programma…come saprete, Eraclea è uno dei pochi comuni in tutta Italia che non permette di fare referendum comunali. vorremmo sapere se, eletti, vi impegnerete a:
1) redigere il regolamento attuativo dei referendum
2) abbasserete il numero di firme previste dallo Statuto, al momento previsto al 40% degli elettori.
Chiediamo anche se possiamo pubblicare la risposta pubblicamente. Grazie!

Come potete leggere qui sotto, l’unico che si è dimostrato favorevole è stato Mestre, Cerchier non ha voluto rispondere mentre Talon ha detto che “è una questione da approfondire”.

mestre mirco

Lista Mirco Mestre: è completamente a favore del referendum comunale.

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Lista Giorgio Talon: Puntiamo molto sulla partecipazione dei cittadini e ne ascoltiamo i consigli e le critiche. Riteniamo però anche che i referendum siano un po’ lontani dal sentire comune, vedi l’affluenza in forte calo dell’ultimo sulle trivellazioni in Adriatico. È una di quelle questioni che meritano di essere approfondite.

cerchier

Lista Gianni Cerchier: non hanno risposto alle domande.

 

Quarto d’Altino approva il quorum zero nei referendum comunali!

Quorum zero quarto altino approvato

Il Consiglio Comunale di Quarto d’Altino (VE) ha eliminato il quorum di validità dai referendum comunali. E’ il secondo comune della Città Metropolitana di Venezia ad aver compiuto questo passo avanti verso una democrazia più compiuta, così come già lo aveva fatto Cavallino-Treporti nel 2015.

Ovviamente per il nostro comitato è motivo di vanto e soddisfazione aver raggiunto questo importante obiettivo, ma il merito va soprattutto al consiglio comunale di Quarto d’Altino che, dopo aver ricevuto la nostra petizione, si è messo in ascolto, ha studiato e si è convinto a fare questo “piccolo passo per un comune, ma un grande passo per la Democrazia!”

Prima di passare a vedere la documentazione, vogliamo dare un ringraziamento speciale per Lorianna, che con la sua disponibilità ed energia ha dato un contributo insostituibile…grazie!! La storia completa del percorso che abbiamo fatto la trovate qui.

Andando a vedere nel dettaglio cosa è stato fatto, al di là del “quorum zero”, troviamo aspetti positivi che negativi nel nuovo regolamento, ma che siamo sicuri verranno migliorati col tempo. Vediamoli insieme!

Innanzitutto i documenti ufficiali (in pdf):
STATUTO 
REGOLAMENTO SULLA PARTECIPAZIONE

ASPETTI POSITIVI:
Nello statuto sono state accolte le nostre richieste di semplificazione, lasciando poche righe generali e demandando tutti gli aspetti pratici al regolamento.
Nel regolamento, che ricalca quello di Cavallino-Treporti, troviamo:

  1. finalmente a Quarto d’Altino c’è un regolamento dettagliato e preciso, con tempi e modi certi su tutti i passaggi
  2. inserita la possibilità di inviare petizioni e proposte di delibera sia alla Giunta che al Consiglio Comunale, con votazione finale
  3. ampliati i soggetti che possono firmare (tranne i ref. abrogativi), includendo i portatori di interesse (stranieri residenti, commercianti)
  4. inserite la assemblee pubbliche richieste dai cittadini.
  5. diminuite la materie “non referendabili”
  6. aumentato a 120 giorni il tempo necessario per raccogliere le firme dei ref. abrogativi (rimangono 90 giorni per i consultivi, probabile svista!)
  7. inserito il libretto informativo, con dentro un riassunto dei quesiti referendari e le posizioni dei favorevoli e contrari.
  8. il referendum abrogativo diventa effettivo entro 10 giorni dalla votazione favorevole.
  9. inserito il dibattito pubblico come strumento per le opere importanti del comune

ASPETTI NEGATIVI

  1. sono stati inseriti solo i referendum abrogativi e consultivi, mentre per avere strumenti efficaci servono anche i ref. propositivi (vincolanti) e confermativi degli atti del comune (tu comune voti qualcosa, io ho tot tempo x raccogliere firme per mandarlo a referendum)
  2. nel regolamento attuale bisogna autenticare le firme con un pubblico ufficiale: questo rende difficile la raccolta , visto che è difficile che i consiglieri di maggioranza ti diano una mano per un referendum contro di loro, e tutti noi abbiamo già poco tempo da dedicare. Le firme devono essere raccolte dai proponenti,che si assumono la responsabilità.
  3. è il segretario comunale a valutare l’ammissibilità del quesito, mentre dovrebbe farlo un “comitato di garanti”
  4. Hanno messo, nei referendum consultivo (art. 21), il tempo a disposizione per raccoglierle a 90 giorni: troppo pochi, sono solo 12 fine settimana (ossia quando di solito siamo liberi, e aggiungendo l’obbligo di avere un autenticatore, rende il tutto impossibile. Minimo 180 giorni (e senza autenticatore). Forse una semplice dimenticanza, perchè per il ref. abrogativo sono 120 giorni (art. 28), che comunque sono troppo pochi lo stesso (in Svizzera sono 12 o 18 mesi!!!)
  5. il numero di firme per richiedere al segretario l’ammissibilità del quesito (ossia la validità giuridica prima della raccolta firme) sono troppe. Da eliminare totalmente, lasciano solo il comitato promotore composto da 5-10 persone al massimo (mentre oggi devi fare comitato da 10 persone e poi raccogliere 100 firme, fare validare, e poi raccoglierne un’altro 10%)
  6. è da migliorare la parte riguardante il digitale, ossia prevedere uno spazio sul sito del comune dove poter raccogliere le firme online, con forum per la discussione ed utilizzo dei canali social del comune per pubblicizzare le risposte e fare un archivio storico, il cosiddetto “portale sulla partecipazione”

 

Conferenza sulla Democrazia Diretta a Quarto d’Altino

Mercoledì 02 Marzo, alle ore 20:30, abbiamo organizzato a Quarto d’Altino una conferenza sulla “democrazia diretta e partecipata”: parleremo di referendum comunali, quorum zero, bilancio partecipato, democrazia digitale, assemblee di quartiere e spiegheremo le nostre proposte di modifica dello statuto e del regolamento.

Per chi non lo sapesse, a Giugno 2015 abbiamo consegnato una petizione per chiedere la modifica degli istituti di partecipazione popolare del Comune, ed è stata discussa a fine Luglio nel consiglio comunale; in seguito abbiamo presentato alla commissione le nostre richieste e la Sindaca Silvia Conte si è impegnata a completare la modifica entro la fine del mandato. Qui potete leggere tutti gli articoli.

Ormai mancano solo un paio di mesi alla scadenza, per questo abbiamo deciso di organizzare questa conferenza per far conoscere alla popolazione questi nuovi strumenti. Vi aspettiamo presso il centro culturale “Tina Merlin” in Piazza San Michele a Quarto d’Altino!

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La risposta della Regione Veneto alla petizione “newsletter”

newsletterEcco la risposta della Regione Veneto alla nostra petizione, dove chiedevamo di creare una newsletter regionale per informare i cittadini sulle riunioni del consiglio e delle commissioni, sui nuovi progetti di legge e su tutte le attività istituzionali, dove i cittadini hanno diritto di partecipare e portare proposte e/o suggerimenti.

Senza questo strumento è impossibile esercitare questo diritto alla partecipazione, perchè è irragionevole pensare che qualunque cittadino possa andare ogni giorno a guardare il sito web della Regione o del Consiglio (entrambi ne hanno uno apposito), che oltretutto non sono aggiornati in tempo reale.

La risposta è stata un “ni”, ossia che non la possono trattare come petizione ma verrà presa in considerazione nelle future modifiche al sito web. Il nostro sassolino lo abbiamo lanciato, adesso vedremo cosà nascerà!

Ecco la risposta completa:

risposta regione petizione newsletter