Statuto e regolamento: le nostre proposte per Quarto d’Altino

image004La Sindaca di Quarto d’Altino aveva promesso la modifica dello Statuto e del regolamento sulla partecipazione popolare entro l’inizio dell’anno, in seguito alla nostra petizione di Giugno 2015. Si sono attardati, ma noi confidiamo che riusciranno a portare a casa il risultato prima delle elezioni, come promesso nel consiglio comunale di Luglio.

Qui di seguito le nostre proposte di modifica, che riassunte consistono in:

  1. quorum zero per i referendum
  2. tempi e modi certi per trattare istanze, petizioni, proposte e referendum
  3. libretto informativo
  4. scrutatori volontari, come servizio civico da svolgere almeno una volta nella vita
  5. voto postale e urne aperte per almeno due settimane, per abbattere i costi del 50% e permettere a chiunque di poter votare (ammalati, lavoratori, anziani non auto-sufficiente)
  6. raccolta firme semplificata.

Siamo in attesa di sapere quando sarà convocata la prossima commissione, noi ci saremo!

Qui di seguito la proposta inviata al Presidente della commissione, il regolamento base che abbiamo preso è quello di Cavallino-Treporti, a cui abbiamo dato una mano lo scorso anno per redigerlo e che, secondo noi, è quello scritto meglio di tutta la (ex) Provincia.
Buona lettura!

PROPOSTA MODIFICA STATUTO & REGOLAMENTO @ QUARTO D’ALTINO

Riteniamo che lo statuto debba essere il più leggero e snello possibile, per lasciare poi al regolamento la descrizione di tutti i passaggi nel dettaglio, e quindi:

STATUTO ORIGINALE PROPOSTA MODIFICA
Articolo 24 Istanze, petizioni e proposte Articolo 24 Istanze, petizioni e proposte
1. I cittadini del Comune, singolarmente o in forma associata, possono rivolgere istanze, petizioni e proposte all’amministrazione comunale per quanto riguarda le materie di competenza locale. 1. I cittadini del Comune, singolarmente o in forma associata, possono rivolgere istanze, petizioni e proposte all’amministrazione comunale per quanto riguarda le materie di competenza locale.

L’apposito regolamento disciplina nel dettaglio l’uso di questi strumenti.

2. La petizione consiste in una richiesta collettiva sottoscritta da almeno 30 cittadini per chiedere l’intervento su questioni di interesse della comunità. Delle petizioni viene informato il Consiglio comunale nella prima seduta, il quale decide se trasformarle in oggetto di discussione. ABROGATO

Tutto spostato nel regolamento

3. La proposta, sottoscritta da almeno 250 elettori, è un atto di iniziativa tendente ad evidenziare un problema per il quale viene indicato un intervento deliberativo. Le proposte saranno sottoposte, a seconda della competenza, alla Giunta o al consiglio comunale, che sarà convocato entro trenta giorni dalla data della presentazione. ABROGATO

Tutto spostato nel regolamento

TITOLO II REFERENDUM TITOLO II REFERENDUM
Articolo 25 Azione referendaria Articolo 25 Azione referendaria
1. Sono ammessi i referendum consultivi ed abrogativi su questioni interessanti la collettività locale di competenza amministrativa del Comune. Non possono essere indetti referendum in materia di tributi locali, di tariffe e di bilancio, nonché su attività amministrative vincolate da leggi statali e regionali, e su materie già oggetto di consultazione referendaria nell’ultimo triennio. I referendum abrogativi possono essere indetti solo su atti normativi comunali. Le consultazioni e i referendum di cui al presente articolo devono riguardare materie di esclusiva competenza locale e non possono avere luogo in coincidenza con operazioni elettorali provinciali, comunali e circoscrizionali.

L’apposito regolamento disciplina nel dettaglio l’uso di questi strumenti.

2. Soggetti promotori del referendum possono essere:

a) Il Consiglio comunale con una maggioranza di due terzi dei consiglieri;

b) Il 15% degli elettori, le cui firme devono essere autenticate nelle forme previste dalla vigente normativa in materia di elezioni del Sindaco e del Consiglio comunale.

ABROGATO

sia perchè il numero di firme bisognerà modificarlo in base alla pratica, sia perchè si potrebbe mettere un numero diverso per il ref. consultivo e quello abrogativo o propositivo.

3. Hanno diritto a partecipare al referendum tutti i cittadini iscritti nelle liste elettorali del Comune. ABROGATO

Perchè nel ref. consultivo potremmo volere far votare anche i 16enni ed i portatori di interesse non residenti e/o stranieri.

4. Sull’ammissibilità della materia oggetto di referendum decide il Consiglio comunale, con voto favorevole della maggioranza dei consiglieri assegnati, entro 45 giorni dalla presentazione della richiesta. ABROGATO

Sia perchè va messo nel regolamento, sia perchè è una delle cose più sbagliate lasciare al c.comunale l’ammissibilità, che deve essere fatta da un’organo terzo (comitato garanti).

5. Il referendum, che deve tenersi non prima di 60 giorni e non oltre 180 giorni, non può aver luogo in coincidenza con operazioni elettorali amministrative. ABROGATO
Articolo 26 Effetti del referendum Articolo 26 Effetti del referendum
1. Il quesito sottoposto a referendum è approvato se alla votazione ha partecipato almeno la metà degli aventi diritto e se è stata raggiunta su di esso la maggioranza assoluta. 1. Il quesito sottoposto a referendum è approvato se è stata raggiunta su di esso la maggioranza assoluta.
2. Se l’esito è stato favorevole, il Sindaco è tenuto a proporre al Consiglio comunale, entro un tempo massimo di trenta giorni dalla proclamazione dei risultati, la deliberazione sull’oggetto del quesito sottoposto a referendum. ABROGATO

Perchè consultivo, abrogativo e propositivo hanno tutti modi e tempi diversi di trattazione.

 

REGOLAMENTO SUI REFERENDUM & ISTANZE – PETIZIONI – PROPOSTE

Qui di seguito sono descritti i punti da modificare sul regolamento di Cavallino-Treporti, che viene preso come esempio virtuoso da cui partire (QUI IL PDF.)

    1. Bisogna dividere il CAPO I, perchè consultivo e propositivo sono 2 strumenti diversi.
    2. Il risultato del referendum propositivo deve essere vincolante
    3. Le firme necessarie tra il 3 e l’8%.
    4. l’art.1 e 8 servono a poco, una volta scritto nello statuto che si possono fare “su tutte le materie di competenza comunale”, sarà il comitato garanti a dirci se andiamo contro qualche legge e/o non si puo’ fare, ad esempio per via di penali da pagare etc. etc.
    5. art.3: per noi bastano le 10 persone costituite in comitato come all’art.2, e quindi si eliminano le “100 firme dell’avvio procedimento” e si lascia il resto
    6. art.5: non facoltativo ma OBBLIGO di avere 2 esperti in materie giuridiche, nominati ad inizio legislatura dal Sindaco.
    7. art 6: aumentare a 180 giorni il tempo di raccolta firme.
    8. art. 17: inserire il “libretto informativo”, con eguali spazi per i comitati del SI e del NO, da inviare via mail e/o su carta alle famiglie.
    9. art. 17: riformulare il comma 4, obbligando tutti a formare un comitato a favore o contro ed a confluire in uno di essi.
    10. art. 18: inserire il voto postale e il voto in municipio nelle 2 settimane precedenti, altrimenti chi è ammallato o lavora non puo’ votare. Si risparmia così almeno il 30% dei costi di gestione.
    11. inserire la figura dello “scrutatore volontario” come obbligo civico dei cittadini da fare almeno 1 volta nella vita.
    12. inserire la possibilità di avere referendum con 3 opzioni
    13. inserire la possibilità di mettersi d’accordo con il comitato promotore, se era stato previsto nella raccolta firme come opzione.
      ISTANZE-PETIZIONI
    1. art. 31: inserire le petizioni online come mezzo per inviarle.
    2. art.32 comma 7: modificare “discussa” in “votata”
    3. firme necessarie massimo 30

      PROPOSTE

    4. art. 35: al massimo 10 persone necessarie
    5. art. 35 comma 9: aumentare a 180 giorni
    6. art. 36: eliminare l’autenticatore
    7. massimo 50 firme ed inserire la possibilità di modifica della proposta, se i promotori sono d’accordo e se era stata prevista esplicitamente nella raccolta firme.

 

 

 

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