Depositate le petizioni al Senato per avere Più Democrazia in Italia!

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Il comitato Più Democrazia Venezia ha portato due petizioni al Senato per richiedere il “quorum zero” nei referendum e per inserire il “referendum consultivo” nella Costituzione. Visto che il 31 Luglio scadevano i termini per presentare proposte o emendamenti alle modifiche costituzionali, abbiamo pensato di agire dal basso utilizzando lo strumento della “petizione”, previsto dall’art. 50 della Costituzione e che, al Senato, ha obbligo di risposta. Il nostro testo verrà così letto in commissione affari istituzionali alla prima seduta utile e quindi, anche il Parlamento, i nostri senatori sentiranno le richieste e le motivazioni che da anni portiamo in comuni, province e regioni, dove un po’ alla volta stiamo riuscendo a raggiungere i risultati sperati.

Purtroppo il tempo a disposizione per condividere l’iniziativa era poco, così abbiamo contattato alcuni comitati e attivisti da tutta Italia per chiedere di aderire alle petizioni e, dopo alcuni giorni di “raccolta firme”, abbiamo spedito al protocollo; la lista la potete trovare in fondo alla pagina. Ringraziamo tutti di cuore, era importante far sentire la nostra piccola voce dentro le istituzioni e ci siamo riusciti!

Qui di seguito i testi delle due petizioni:

1) OGGETTO: PETIZIONE “QUORUM ZERO” PER I REFERENDUM
(ai sensi dell’art. 50 della Costituzione)

Al Presidente del Senato

la presente petizione è promossa dal comitato “Più Democrazia Venezia”. I firmatari chiedono al Parlamento di eliminare il quorum di partecipazione dai referendum previsti dalla Costituzione, attualmente fissato al 50% degli aventi diritto al voto. Di seguito le ragioni a sostegno della richiesta:

  1. l’Italia è tra gli ultimi paesi dell’occidente a prevedere il quorum di validità nei referendum;
  2. la Commissione europea per la democrazia attraverso il diritto (Commissione di Venezia), suggerisce di eliminare ogni forma di quorum perchè ritenuto un’ostacolo alla democrazia;
  3. già oggi le elezioni non lo prevedono e il rischio che “voti una persona per tutti” non è mai successo nella storia dell’umanità;
  4. la crescente disaffezione alla politica ha portato al crollo dei votanti e già oggi una minoranza vota e decide per tutti su tutto;
  5. tenendo presente che un 30% di persone non vota mai, risulta facile per i contrari non andare a votare e invalidare così il risultato per mancanto raggiungimento del quorum, senza così essere obbligati a fare campagna referendaria;
  6. l’informazione è proprio uno dei motivi principali dei referendum, e costringere ambo le parti a partecipare permette di raggiungere l’obiettivo prefissato;
  7. avendo due schieramenti che si contrappongono per raggiungere il risultato, fa aumentare la partecipazione al voto;
  8. negli ultimi 2 anni, grazie ad una campagna informativa dei comitati “Più Democrazia”, il quorum è stato tolto a Venezia, Vicenza, Parma e a Cavallino-Treporti, oltre che in numerosi comuni del Trentino-Alto Adige.
  9. Nel 2013 la Regione Veneto ha eliminato il quorum dai referendum sulle fusioni-unioni dei Comuni, perchè, testuali parole, nei comuni piccoli gran parte degli elettori spesso risiede all’estero e difficilmente sono in condizione di partecipare alle consultazioni referendarie.” e perchè “è una norma di buonsenso che responsabilizza i cittadini

2) OGGETTO: PETIZIONE “REFERENDUM CONSULTIVI” NELLA COSTITUZIONE
(ai sensi dell’art. 50 della Costituzione)

Al Presidente del Senato

i sottoscrittori della presente petizione, promossa dal comitato “Più Democrazia “, chiedono al Parlamento di inserire il referendum consultivo nella costituzione. Le ragioni di questa richiesta sono molteplici:

  1. L’avere solo il referendum abrogativo è limitante per vari motivi:
    – non puoi farlo su temi che non sono stati già legiferati dal Parlamento
    – è impreciso, ossia non permette di esprimere il modo chiaro la propria intenzione e ti costringe a poter dire solo “NO” alle leggi, mentre sarebbe meglio avere la possibilità di dire “SI'” a qualcosa. Molti italiani si lamentano di una certa politica che è capace solo di dire “no”, mentre così potremo promuovere tra i cittadini il fatto di essere più “propositivi”
    – come precisato dalla corte costituzionale, il vincolo del referendum abrogativo persiste
    fino a che “non cambia il quadro politico/sociale” e non ha durata illimitata
  2. già 2 volte nella Storia d’Italia abbiamo avuto la necessità di ricorrere al referendum consultivo:
    – nel 1946 per scegliere tra monarchia e repubblica
    – nel 1989 per
    per sentire il parere popolare sul conferimento o meno di un mandato costituente al Parlamento europeo eletto nella stessa occasione.
  3. Dopo l’approvazione della legge 267/2000, ossia il TUEL, i comuni e le province hanno potuto scegliere quali referendum inserire nello Statuto: la quasi totalità ha inserito sia i consultivi che gli abrogativi, ed in molti casi anche i propositivi. Oramai questi strumenti sono diventati di uso comune a tutti i cittadini italiani.

ELENCO COMITATI & ASSOCIAZIONI CHE ADERISCONO:

Federico Bonollo – Più Democrazia Venezia

Giorgia Bellemo – Più Democrazia Cavallino-Treporti (ve)

Giovanni Gianese – Più Democrazia Jesolo (ve)

Alex Marini – Più Democrazia in Trentino

Stephan Lausch – Initiative für mehr Demokratie / Iniziativa per Più Democrazia di Bolzano

Mario Gallù – Più Democrazia San Stino di Livenza (ve)

Loriana Spinadin – Più Democrazia Quarto d’Altino (ve)

Massimo de Pieri – Io Decido Spinea (ve)

Annamaria Macripo’ – Più Democrazia e Partecipazione Vicenza

Emanuele Sarto – Più Democrazia Piove di Sacco (pd)

Alfano Antonino – Democrazia diretta S. Maria la Carità (Napoli)

Diego Fabio Pirovano – Più Democrazia a Sesto San Giovanni (Milano)

Marisa Boso – Più Democrazia San Donà di Piave (ve)

Gianni Ceri – Quorum Zero Trento

Luca Raiteri – Quorum Zero Più Democrazia Firenze

ELENCO CITTADINI CHE ADERISCONO:

Elisabetta Savaglio

Pierfrancesco Catapano

Pasqualino Allegro

Giacomo Sansoni

Erminio Ressegotti

Antonella Valer

Lucia Fronza Crepaz

Alberto Zanutto

Cinzia Boniatti

Daniela Filbier

Antonia Romano

Ezio Viglietti

Andrea Fogato

Stefano Tava

Marianna Demattè

Nicola Cologna

Giulia Trettel

Roberto Calzà

Angelina Pisoni

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