Quarto d’Altino approva il quorum zero nei referendum comunali!

Quorum zero quarto altino approvato

Il Consiglio Comunale di Quarto d’Altino (VE) ha eliminato il quorum di validità dai referendum comunali. E’ il secondo comune della Città Metropolitana di Venezia ad aver compiuto questo passo avanti verso una democrazia più compiuta, così come già lo aveva fatto Cavallino-Treporti nel 2015.

Ovviamente per il nostro comitato è motivo di vanto e soddisfazione aver raggiunto questo importante obiettivo, ma il merito va soprattutto al consiglio comunale di Quarto d’Altino che, dopo aver ricevuto la nostra petizione, si è messo in ascolto, ha studiato e si è convinto a fare questo “piccolo passo per un comune, ma un grande passo per la Democrazia!”

Prima di passare a vedere la documentazione, vogliamo dare un ringraziamento speciale per Lorianna, che con la sua disponibilità ed energia ha dato un contributo insostituibile…grazie!! La storia completa del percorso che abbiamo fatto la trovate qui.

Andando a vedere nel dettaglio cosa è stato fatto, al di là del “quorum zero”, troviamo aspetti positivi che negativi nel nuovo regolamento, ma che siamo sicuri verranno migliorati col tempo. Vediamoli insieme!

Innanzitutto i documenti ufficiali (in pdf):
STATUTO 
REGOLAMENTO SULLA PARTECIPAZIONE

ASPETTI POSITIVI:
Nello statuto sono state accolte le nostre richieste di semplificazione, lasciando poche righe generali e demandando tutti gli aspetti pratici al regolamento.
Nel regolamento, che ricalca quello di Cavallino-Treporti, troviamo:

  1. finalmente a Quarto d’Altino c’è un regolamento dettagliato e preciso, con tempi e modi certi su tutti i passaggi
  2. inserita la possibilità di inviare petizioni e proposte di delibera sia alla Giunta che al Consiglio Comunale, con votazione finale
  3. ampliati i soggetti che possono firmare (tranne i ref. abrogativi), includendo i portatori di interesse (stranieri residenti, commercianti)
  4. inserite la assemblee pubbliche richieste dai cittadini.
  5. diminuite la materie “non referendabili”
  6. aumentato a 120 giorni il tempo necessario per raccogliere le firme dei ref. abrogativi (rimangono 90 giorni per i consultivi, probabile svista!)
  7. inserito il libretto informativo, con dentro un riassunto dei quesiti referendari e le posizioni dei favorevoli e contrari.
  8. il referendum abrogativo diventa effettivo entro 10 giorni dalla votazione favorevole.
  9. inserito il dibattito pubblico come strumento per le opere importanti del comune

ASPETTI NEGATIVI

  1. sono stati inseriti solo i referendum abrogativi e consultivi, mentre per avere strumenti efficaci servono anche i ref. propositivi (vincolanti) e confermativi degli atti del comune (tu comune voti qualcosa, io ho tot tempo x raccogliere firme per mandarlo a referendum)
  2. nel regolamento attuale bisogna autenticare le firme con un pubblico ufficiale: questo rende difficile la raccolta , visto che è difficile che i consiglieri di maggioranza ti diano una mano per un referendum contro di loro, e tutti noi abbiamo già poco tempo da dedicare. Le firme devono essere raccolte dai proponenti,che si assumono la responsabilità.
  3. è il segretario comunale a valutare l’ammissibilità del quesito, mentre dovrebbe farlo un “comitato di garanti”
  4. Hanno messo, nei referendum consultivo (art. 21), il tempo a disposizione per raccoglierle a 90 giorni: troppo pochi, sono solo 12 fine settimana (ossia quando di solito siamo liberi, e aggiungendo l’obbligo di avere un autenticatore, rende il tutto impossibile. Minimo 180 giorni (e senza autenticatore). Forse una semplice dimenticanza, perchè per il ref. abrogativo sono 120 giorni (art. 28), che comunque sono troppo pochi lo stesso (in Svizzera sono 12 o 18 mesi!!!)
  5. il numero di firme per richiedere al segretario l’ammissibilità del quesito (ossia la validità giuridica prima della raccolta firme) sono troppe. Da eliminare totalmente, lasciano solo il comitato promotore composto da 5-10 persone al massimo (mentre oggi devi fare comitato da 10 persone e poi raccogliere 100 firme, fare validare, e poi raccoglierne un’altro 10%)
  6. è da migliorare la parte riguardante il digitale, ossia prevedere uno spazio sul sito del comune dove poter raccogliere le firme online, con forum per la discussione ed utilizzo dei canali social del comune per pubblicizzare le risposte e fare un archivio storico, il cosiddetto “portale sulla partecipazione”

 

Conferenza sulla Democrazia Diretta a Quarto d’Altino

Mercoledì 02 Marzo, alle ore 20:30, abbiamo organizzato a Quarto d’Altino una conferenza sulla “democrazia diretta e partecipata”: parleremo di referendum comunali, quorum zero, bilancio partecipato, democrazia digitale, assemblee di quartiere e spiegheremo le nostre proposte di modifica dello statuto e del regolamento.

Per chi non lo sapesse, a Giugno 2015 abbiamo consegnato una petizione per chiedere la modifica degli istituti di partecipazione popolare del Comune, ed è stata discussa a fine Luglio nel consiglio comunale; in seguito abbiamo presentato alla commissione le nostre richieste e la Sindaca Silvia Conte si è impegnata a completare la modifica entro la fine del mandato. Qui potete leggere tutti gli articoli.

Ormai mancano solo un paio di mesi alla scadenza, per questo abbiamo deciso di organizzare questa conferenza per far conoscere alla popolazione questi nuovi strumenti. Vi aspettiamo presso il centro culturale “Tina Merlin” in Piazza San Michele a Quarto d’Altino!

Template by Pixartprinting

Template by Pixartprinting

Statuto e regolamento: le nostre proposte per Quarto d’Altino

image004La Sindaca di Quarto d’Altino aveva promesso la modifica dello Statuto e del regolamento sulla partecipazione popolare entro l’inizio dell’anno, in seguito alla nostra petizione di Giugno 2015. Si sono attardati, ma noi confidiamo che riusciranno a portare a casa il risultato prima delle elezioni, come promesso nel consiglio comunale di Luglio.

Qui di seguito le nostre proposte di modifica, che riassunte consistono in:

  1. quorum zero per i referendum
  2. tempi e modi certi per trattare istanze, petizioni, proposte e referendum
  3. libretto informativo
  4. scrutatori volontari, come servizio civico da svolgere almeno una volta nella vita
  5. voto postale e urne aperte per almeno due settimane, per abbattere i costi del 50% e permettere a chiunque di poter votare (ammalati, lavoratori, anziani non auto-sufficiente)
  6. raccolta firme semplificata.

Siamo in attesa di sapere quando sarà convocata la prossima commissione, noi ci saremo!

Qui di seguito la proposta inviata al Presidente della commissione, il regolamento base che abbiamo preso è quello di Cavallino-Treporti, a cui abbiamo dato una mano lo scorso anno per redigerlo e che, secondo noi, è quello scritto meglio di tutta la (ex) Provincia.
Buona lettura!

PROPOSTA MODIFICA STATUTO & REGOLAMENTO @ QUARTO D’ALTINO

Riteniamo che lo statuto debba essere il più leggero e snello possibile, per lasciare poi al regolamento la descrizione di tutti i passaggi nel dettaglio, e quindi:

STATUTO ORIGINALE PROPOSTA MODIFICA
Articolo 24 Istanze, petizioni e proposte Articolo 24 Istanze, petizioni e proposte
1. I cittadini del Comune, singolarmente o in forma associata, possono rivolgere istanze, petizioni e proposte all’amministrazione comunale per quanto riguarda le materie di competenza locale. 1. I cittadini del Comune, singolarmente o in forma associata, possono rivolgere istanze, petizioni e proposte all’amministrazione comunale per quanto riguarda le materie di competenza locale.

L’apposito regolamento disciplina nel dettaglio l’uso di questi strumenti.

2. La petizione consiste in una richiesta collettiva sottoscritta da almeno 30 cittadini per chiedere l’intervento su questioni di interesse della comunità. Delle petizioni viene informato il Consiglio comunale nella prima seduta, il quale decide se trasformarle in oggetto di discussione. ABROGATO

Tutto spostato nel regolamento

3. La proposta, sottoscritta da almeno 250 elettori, è un atto di iniziativa tendente ad evidenziare un problema per il quale viene indicato un intervento deliberativo. Le proposte saranno sottoposte, a seconda della competenza, alla Giunta o al consiglio comunale, che sarà convocato entro trenta giorni dalla data della presentazione. ABROGATO

Tutto spostato nel regolamento

TITOLO II REFERENDUM TITOLO II REFERENDUM
Articolo 25 Azione referendaria Articolo 25 Azione referendaria
1. Sono ammessi i referendum consultivi ed abrogativi su questioni interessanti la collettività locale di competenza amministrativa del Comune. Non possono essere indetti referendum in materia di tributi locali, di tariffe e di bilancio, nonché su attività amministrative vincolate da leggi statali e regionali, e su materie già oggetto di consultazione referendaria nell’ultimo triennio. I referendum abrogativi possono essere indetti solo su atti normativi comunali. Le consultazioni e i referendum di cui al presente articolo devono riguardare materie di esclusiva competenza locale e non possono avere luogo in coincidenza con operazioni elettorali provinciali, comunali e circoscrizionali.

L’apposito regolamento disciplina nel dettaglio l’uso di questi strumenti.

2. Soggetti promotori del referendum possono essere:

a) Il Consiglio comunale con una maggioranza di due terzi dei consiglieri;

b) Il 15% degli elettori, le cui firme devono essere autenticate nelle forme previste dalla vigente normativa in materia di elezioni del Sindaco e del Consiglio comunale.

ABROGATO

sia perchè il numero di firme bisognerà modificarlo in base alla pratica, sia perchè si potrebbe mettere un numero diverso per il ref. consultivo e quello abrogativo o propositivo.

3. Hanno diritto a partecipare al referendum tutti i cittadini iscritti nelle liste elettorali del Comune. ABROGATO

Perchè nel ref. consultivo potremmo volere far votare anche i 16enni ed i portatori di interesse non residenti e/o stranieri.

4. Sull’ammissibilità della materia oggetto di referendum decide il Consiglio comunale, con voto favorevole della maggioranza dei consiglieri assegnati, entro 45 giorni dalla presentazione della richiesta. ABROGATO

Sia perchè va messo nel regolamento, sia perchè è una delle cose più sbagliate lasciare al c.comunale l’ammissibilità, che deve essere fatta da un’organo terzo (comitato garanti).

5. Il referendum, che deve tenersi non prima di 60 giorni e non oltre 180 giorni, non può aver luogo in coincidenza con operazioni elettorali amministrative. ABROGATO
Articolo 26 Effetti del referendum Articolo 26 Effetti del referendum
1. Il quesito sottoposto a referendum è approvato se alla votazione ha partecipato almeno la metà degli aventi diritto e se è stata raggiunta su di esso la maggioranza assoluta. 1. Il quesito sottoposto a referendum è approvato se è stata raggiunta su di esso la maggioranza assoluta.
2. Se l’esito è stato favorevole, il Sindaco è tenuto a proporre al Consiglio comunale, entro un tempo massimo di trenta giorni dalla proclamazione dei risultati, la deliberazione sull’oggetto del quesito sottoposto a referendum. ABROGATO

Perchè consultivo, abrogativo e propositivo hanno tutti modi e tempi diversi di trattazione.

 

REGOLAMENTO SUI REFERENDUM & ISTANZE – PETIZIONI – PROPOSTE

Qui di seguito sono descritti i punti da modificare sul regolamento di Cavallino-Treporti, che viene preso come esempio virtuoso da cui partire (QUI IL PDF.)

    1. Bisogna dividere il CAPO I, perchè consultivo e propositivo sono 2 strumenti diversi.
    2. Il risultato del referendum propositivo deve essere vincolante
    3. Le firme necessarie tra il 3 e l’8%.
    4. l’art.1 e 8 servono a poco, una volta scritto nello statuto che si possono fare “su tutte le materie di competenza comunale”, sarà il comitato garanti a dirci se andiamo contro qualche legge e/o non si puo’ fare, ad esempio per via di penali da pagare etc. etc.
    5. art.3: per noi bastano le 10 persone costituite in comitato come all’art.2, e quindi si eliminano le “100 firme dell’avvio procedimento” e si lascia il resto
    6. art.5: non facoltativo ma OBBLIGO di avere 2 esperti in materie giuridiche, nominati ad inizio legislatura dal Sindaco.
    7. art 6: aumentare a 180 giorni il tempo di raccolta firme.
    8. art. 17: inserire il “libretto informativo”, con eguali spazi per i comitati del SI e del NO, da inviare via mail e/o su carta alle famiglie.
    9. art. 17: riformulare il comma 4, obbligando tutti a formare un comitato a favore o contro ed a confluire in uno di essi.
    10. art. 18: inserire il voto postale e il voto in municipio nelle 2 settimane precedenti, altrimenti chi è ammallato o lavora non puo’ votare. Si risparmia così almeno il 30% dei costi di gestione.
    11. inserire la figura dello “scrutatore volontario” come obbligo civico dei cittadini da fare almeno 1 volta nella vita.
    12. inserire la possibilità di avere referendum con 3 opzioni
    13. inserire la possibilità di mettersi d’accordo con il comitato promotore, se era stato previsto nella raccolta firme come opzione.
      ISTANZE-PETIZIONI
    1. art. 31: inserire le petizioni online come mezzo per inviarle.
    2. art.32 comma 7: modificare “discussa” in “votata”
    3. firme necessarie massimo 30

      PROPOSTE

    4. art. 35: al massimo 10 persone necessarie
    5. art. 35 comma 9: aumentare a 180 giorni
    6. art. 36: eliminare l’autenticatore
    7. massimo 50 firme ed inserire la possibilità di modifica della proposta, se i promotori sono d’accordo e se era stata prevista esplicitamente nella raccolta firme.

 

 

 

Depositate le firme per avere Più Democrazia a Quarto d’Altino!

obiettivo frecciaIl comitato “Più Democrazia Quarto d’Altino” è lieto di annunciare che sono state depositate in Comune le petizioni dove chiediamo il quorum zero nei referendum e la revisione degli strumenti di partecipazione, che sono sì regolamentati ma incompleti ed obsoleti.

Questi strumenti sono obbligatori e previsti dal T.U.E.L fin dal 2000 (n.d.r. art. 8 comma 3) ma nel nostro Comune sono stati scritti con superficialità e noncuranza: ad esempio per le istanze, petizioni e proposte non sono stati previsti i tempi di risposta, nonostante la legge preveda che “debbano essere determinate le garanzie per il loro tempestivo esame“; un’altra cosa che salta subito agli occhi riguarda i referendum: sono descritti nello Statuto ma in sole 20 righe (n.d.r. art. 25 e 26), mentre tutte le città limitrofe hanno un’apposito regolamento dove vengono descritti nel dettaglio tempi, modi e garanzie di tutto il procedimento (raccolta, deposito e pubblicità alla raccolta firme, quando e come fare il referendum, gli obblighi del Comune etc. etc. etc.). In questo .PDF potete vedere il nuovo regolamento di Cavallino-Treporti, che abbiamo aiutato e redigere ed è stato approvato a Gennaio 2015, giusto per capire la differenza.

piudemocrazia quarto d altinoCon queste nostre richieste chiediamo al nostro Comune di iniziare un percorso, che auspichiamo verrà condiviso con la cittadinanza, per rinnovare ed ampliare i diritti civili di noi cittadini ed arrivare ad avere così…Più Democrazia a Quarto d’Altino! Qui di seguito il testo della lettera di presentazione che abbiamo depositato insieme alle firme:

Al Comune di Quarto d’Altino
OGGETTO: presentazione di 2 (due) petizioni

Spettabile Comune,

con la presente notifichiamo il protocollo di due petizioni, come previsto dall’articolo 24 comma 2 dello Statuto Comunale, le cui firme sono in allegato a questa lettera di presentazione: “quorum zero” con 44 firme, la petizione “più democrazia” con 54 firme, due fogli per ciascun testo. (il numero minimo richiesto è 30)

La raccolta firme è stata promossa dal comitato “Più Democrazia Quarto d’Altino“, nato per migliorare gli strumenti partecipativi del nostro comune, portare informazione e promuovere una maggiore educazione civica.

Facciamo parte di una rete di comitati che si sta attivando in tutta la zona del veneziano (Cavallino-Treporti, Jesolo, San Donà di Piave, Venezia…) ed il nostro sito, dove aggiorneremo le novità sulla petizione, è questo: https://piudemocraziavenezia.wordpress.com/

Nel testo delle petizioni abbiamo scritto abbastanza in dettaglio le nostre richieste, ossia

  1. di revisionare gli strumenti di partecipazione popolare

  2. di sapere la vostra posizione riguardo il “quorum zero” nei referendum

Da parte nostra siamo disponibili a dare qualunque tipo di aiuto e al confronto con il Consiglio Comunale, portando tutta l’esperienza e la conoscenza dei nostri esperti che si sono resi disponibili, ad esempio organizzando una conferenza pubblica, attraverso un’audizione in commissione oppure con una nostra proposta per il nuovo regolamento.

Tutte le comunicazioni saranno tenute dai proponenti dell’iniziativa.

Quarto d’Altino, 24 Giugno 2015

Più Democrazia a Quarto d’Altino: raccolta firme

piudemocrazia quarto d altinoE’ iniziata anche a Quarto d’Altino una raccolta firme per chiedere Più Democrazia nel Comune. Abbiamo deciso di fare 2 petizioni, la prima è una richiesta generica di aggiornare lo Statuto nella parte riguardante gli strumenti di partecipazione popolare, mentre la seconda è più specifica e richiede di eliminare il “quorum di validità” dai referendum; a breve inizieremo a fare dei banchetti per la raccolta firme, qui di seguito i testi delle petizioni:

1) OGGETTO:
PETIZIONE “PI
Ú DEMOCRAZIA A QUARTO D’ALTINO”
(ai sensi dell’art. 24 dello Statuto Comunale)

Egr. Sig.ra Sindaca,

i sottoscrittori della presente petizione, promossa dal comitato “Più Democrazia Quarto d’Altino”, chiedono al Comune di revisionare ed aggiornare gli strumenti di partecipazione popolare attualmente esistenti.

Ad esempio, sia per quanto riguarda le istanze/petizioni/proposte che per i referendum, non sono stati descritti nel dettaglio la procedura di raccolta e verifica delle firme, i tempi di risposta ed i procedimenti da seguire nelle varie fasi. Ci piacerebbe sapere cosa ne pensate riguardo l’inserire nello Statuto i referendum propositivi, l’uso delle nuove tecnologie, la possibilità per i cittadini di richiedere un’assemblea pubblica o un consiglio comunale aperto. Negli ultimi anni in Italia sono stati sperimenti vari e numerosi nuovi strumenti di partecipazione; per questo

chiediamo alla nostra Sindaca di far partire un lavoro da parte del Consiglio Comunale per discutere su questa materia ed aumentare la democrazia nel nostro comune.

2) OGGETTO:
PETIZIONE “QUORUM ZERO” A QUARTO D’ALTINO
(ai sensi dell’art. 24 dello Statuto Comunale)

Egr. Sig.ra Sindaca,

i sottoscrittori della presente petizione, promossa dal comitato “Più Democrazia Quarto d’Altino”, chiedono al Comune di eliminare il quorum di validità dai referendum comunali, al momento fissato nello Statuto Comunale al 50% degli aventi diritto. Le ragioni di questa richiesta sono molteplici:

  1. siamo tra gli ultimi paesi dell’occidente a prevedere il quorum di validità nei referendum
  2. l’Europa, attraverso la “commissione di Venezia”, ci chiede di eliminarlo perchè ritenuto un’ostacolo alla democrazia
  3. già oggi le elezioni non lo prevedono ed il rischio che “voti una persona per tutti” non è mai successo nella Storia dell’Umanità
  4. la crescente disaffezione alla politica ha portato al crollo dei votanti e già oggi una minoranza vota e decide per tutti su tutto.
  5. Tenendo presente che un 30% di persone non vota mai, risulta facile per i contrari non andare a votare e invalidare così il risultato per mancanto raggiungimento del quorum, senza così essere obbligati a fare campagna referendaria
  6. l’informazione è proprio uno dei motivi principali dei referendum, e costringere ambo le parti a partecipare permette di raggiungere l’obiettivo prefissato.
  7. avendo due schieramenti che si contrappongono per raggiungere il risultato, fa aumentare la partecipazione al voto.
  8. Negli ultimi 2 anni, grazie ad una campagna informativa dei comitati “Più Democrazia”, il quorum è stato tolto a Venezia, Vicenza, Parma ed ultimamente a Cavallino-Treporti (sia nei ref. abrogativi che propositivi), oltre che in altri 20 comuni del Trentino-Alto Adige.

Per questo chiediamo che venga revisionato lo Statuto Comunale e che Quarto D’Altino si adegui alle democrazie più avanzate.